Lui era una quercia del bosco…

Lui era una quercia del bosco…

Il Natale più incredibile a memoria d’uomo è passato. In libreria si temeva il peggio, invece abbiamo avuto il piacere di accogliere tante persone. Tutte molto attente e rigorose in termini di regole sanitarie da seguire e tutte vogliose, come ogni anno, di trovare fra le nostre pareti il regalo giusto per la persona cara. Tutto questo nonostante il distanziamento, nonostante non fosse possibile consumare un pasto con nessuno che non fosse colui con cui avevi consumato pasti negli ultimi 9 mesi.
Ebbene, un momento davvero piacevole dell’anno anche questa volta.
Come Elena ha già anticipato su Instagram, purtroppo però il periodo natalizio ha anche coinciso con la perdita di un cliente profondamente caro alla libreria. Dall’alto delle sue immense conoscenze della storia dell’arte tutta senza limitazioni né pregiudizi, ci regalava ogni volta piccole lezioni di storia dell’arte, di signorilità, di gentilezza e apertura intellettuale. Non mi soffermo oltre, perché lo ha già fatto Elena e soprattutto perché ben più autorevolmente di me Agosti ne ha già scritto un bellissimo profilo su Alias di qualche settimana fa. Quello che invece volevo raccontare io è che a seguito di questo triste avvenimento, ho parlato al telefono con un’altra cara amica della libreria che a proposito del Prof mi ha detto queste parole: “Vedi Giovanna, lui era una quercia del bosco, purtroppo le querce vengono abbattute, ma ahimè non ci sono più alberi altrettanto forti e belli che li sostituiscono.”
Ho trovato molto vera questa affermazione, un po’ pessimista se vogliamo, ma molto vera. Personaggi così sono stati e rimangono un vero e proprio patrimonio per tutti noi.
Ieri, sabato, in libreria c’era Elena. Mi chiama tutta entusiasta e allegra, raccontandomi di un nostro amato cliente, amico, che finalmente dopo tempo è riuscito a pubblicare e a portarci in regalo, un immenso e meraviglioso volume su una specifica parte della sua ricchissima collezione. Oggetti antichi, delicati, di una raffinatezza unica, oggetti “degni di essere esposti al V&A”. E mentre mi raccontava di questo bellissimo libro, della gioia e dell’entusiasmo di questo altro fantastico personaggio che abbiamo l’onore e il piacere di poter frequentare grazie alla libreria, beh mi sono detta che per fortuna di querce nel bosco ce ne sono tante. Alcune più antiche, altre più giovani, alcune più rigogliose, altre meno, ma per fortuna cambiano i tempi, cambiano i modi, ma la curiosità, la cultura, la tolleranza e l’apertura mentale rendono ancora e sempre le persone speciali e piacevoli da frequentare! 

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